Pareti, controsoffitti e armadi all’Aurelio
In case così conta la finitura: tre passate di stucco, e il giunto non si vede.
Facciamo pareti divisorie, controsoffitti e armadi a muro in cartongesso, in case tenute bene. Prima si viene a vedere, poi arriva un prezzo solo, per il lavoro finito.
Dicci cosa ti serve, il sopralluogo è gratuito
Cosa succede quando entriamo in casa
È la parte che quasi nessuno chiede e che tutti vorrebbero sapere.
Si viene a vedere anche se poi scegli un’altra impresa: il sopralluogo non si paga in nessun caso.
Teli alle porte, aspiratore attaccato alla levigatrice, stanze non interessate chiuse. A fine giornata si raccoglie e il pavimento torna percorribile.
Si scrive una cifra e quella resta, salvo che tu cambi idea sul lavoro.
Cosa serve sulla carta, prima di cominciare
Tre cose da sapere prima di cominciare, e le guardiamo noi.
Il titolo edilizio
Nella maggior parte dei casi si tratta di edilizia libera, e non c’è niente da presentare. Se però il lavoro cambia la distribuzione delle stanze, può servire una comunicazione al Comune: si valuta caso per caso, e lo diciamo noi al sopralluogo invece di rassicurare a priori. Sugli edifici vincolati anche un lavoro interno può chiedere un passaggio in più: non si improvvisa, si controlla.
Il condominio
In condominio resta la parte del regolamento, che non dà permessi ma fissa le regole della convivenza. Quasi tutti i regolamenti fissano gli orari dei lavori rumorosi e chiedono di avvisare l’amministratore: è la prima cosa che guardiamo, perché decide anche le nostre giornate. Senza condominio non c’è nessun preavviso da dare.
L’altezza
C’è invece un limite che vale ovunque e che non si aggira, ed è l’altezza della stanza. Il minimo per una stanza abitabile è 2,70 metri, e 2,40 per corridoi e bagni. Dove l’altezza non avanza si lavora sulle pareti invece che sul soffitto, e lo diciamo subito.

Tre richieste che arrivano sempre, da qui
Se ti ci ritrovi, la pagina collegata spiega il lavoro e dice quanto costa.

Un soffitto con la luce giusta
Si nasconde la fonte e resta la luce: è il dettaglio che si nota di più.

Chiudere una crepa ferma
Tre passate di stucco e la parete torna liscia.
Dicci dove abiti e com’è fatta la stanza
Lavoriamo all’Aurelio tutti i giorni. Scrivici com’è la stanza e che cosa vorresti farci: ti rispondiamo con una cifra e con i giorni che serviranno.
Tre cose che non saltiamo mai, nemmeno per un lavoro da un giorno
Non sono promesse: sono il modo in cui si evita di richiamarci fra un mese.
- • Si viene in casa, si misura e si guarda cosa c’è dietro il muro.
- • Tutto compreso: materiale, mano d’opera, finitura e pulizia.
- • Si isola la zona di lavoro e si lavora con l’aspiratore attaccato.

Quattro cose che rendono vero il preventivo
Non sono documenti: sono le cose che, se le sai, accorciano tutto di una settimana.
- 1
Quanto è grande
Anche una misura approssimata basta per capire l’ordine di grandezza.
- 2
Com’è fatto il muro
Se suona a vuoto, dietro c’è già cartongesso.
- 3
I pesi previsti
È la differenza fra una parete che tiene e una da riaprire.
- 4
Come si arriva
Se l’ascensore non le prende, si sale a mano e si taglia prima.

Della zona abbiamo detto: il resto sta in queste pagine
Tre domande che vengono subito dopo, con la pagina che risponde a ognuna.
Cosa si chiede, prima di decidere
Tre dubbi ricorrenti: la finitura, il peso che regge e i giorni di lavoro.
Si capisce che non è un muro?
Da finita non si vede. Il giunto si nota solo se si è stuccato una volta sola.
Ci posso appendere mensole cariche di libri?
Dipende dal rinforzo. Previsto prima, regge una libreria piena; senza, solo cose leggere.
Quanti giorni di lavoro?
Il giorno di attesa prima di pitturare c’è sempre, e non si accorcia.

Il preventivo è gratuito, e arriva in 24 ore
Tre righe e ti torna un prezzo completo, coi tempi scritti accanto.
Al telefono trovi qualcuno che ti mette in contatto con chi lavora in zona.
Telefono 06 9480 2311 Email info@cartongesso.roma.it

