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Cartongesso Roma
Cartongesso Roma
Cartongesso a Roma

Cartongesso a Monti Tiburtini, anche in case d’epoca

Lavoriamo in case d’epoca: pareti, controsoffitti e armadi che si montano davanti al muro, senza aprirlo. Veniamo a misurare gratis e il preventivo arriva in ventiquattro ore lavorative, con dentro tutto.

Qui conviene passare davanti al muro invece che dentro, e si guadagnano giorni di cantiere.

Un operaio chinato taglia una lastra appoggiata sui cavalletti
La lastra piegata sul ginocchio per staccarla lungo il taglio
Il cantiere, in concreto

Cosa succede quando entriamo in casa

È la parte che quasi nessuno chiede e che tutti vorrebbero sapere.

Veniamo a misurare, e non si paga

Venti minuti bastano: misure vere, muro battuto con le nocche, impianti individuati. Da lì esce un prezzo fermo.

La casa resta vivibile

Si isola la zona di lavoro e si pulisce ogni sera: la casa non resta un cantiere aperto di notte.

Una cifra sola, completa

Dentro c’è anche portare via gli scarti, che è la voce che sparisce più spesso dagli altri preventivi.

Per farsi un’idea di spesa prima di sentirci, la pagina dei costi dice le cifre a metro quadro.
Permessi

Permessi e pratiche, detti prima

Si guarda prima di cominciare, e lo guardiamo noi.

Serve un titolo edilizio?

Per una parete interna che non tocca la struttura e non sposta i servizi di solito non serve alcun titolo edilizio: rientra nell’edilizia libera. Se cambia la pianta della casa conviene verificare, e la verifica la facciamo noi prima di cominciare. Dove c’è un vincolo sull’edificio si verifica sempre, anche per un lavoro dentro casa.

E il condominio?

Dove c’è un condominio si aggiunge un passaggio, e non riguarda il Comune. Chiediamo di dare un’occhiata al regolamento prima di fissare le date, così non ci si ferma a metà. Senza condominio non c’è nessun preavviso da dare.

Quanta altezza serve?

Una cosa sola non si può aggirare in nessun caso: quanto si può scendere col soffitto. Il minimo per una stanza abitabile è 2,70 metri, e 2,40 per corridoi e bagni. Dove l’altezza non avanza si lavora sulle pareti invece che sul soffitto, e lo diciamo subito.

La stessa stanza a lavoro finito, con la parete stuccata e verniciata
Una parete divisoria finita e pitturata, con la presa al suo posto
Come ci muoviamo

Tre cose che facciamo su ogni cantiere, anche piccolo

Non sono slogan: servono a non doverci richiamare fra un mese.

Si viene a vedere, sempre

Misuriamo sul posto e controlliamo dove corrono cavi e tubi.

Quello che c’è dietro la lastra cambia il lavoro, e si vede solo venendo.

Una cifra sola, completa

Materiale, montaggio, stuccatura, pulizia e smaltimento degli scarti.

Sono le voci aggiunte in corsa che fanno diventare quattromila un lavoro da tremila.

La casa non si svuota

Si isola la zona di lavoro e si lavora con l’aspiratore attaccato.

La polvere del gesso è finissima e si infila dove non te l’aspetti: si tiene fuori prima, non si pulisce dopo.

Dicci dove abiti e com’è fatta la stanza

Lavoriamo a Monti Tiburtini tutti i giorni. Scrivici com’è la stanza e che cosa vorresti farci: ti rispondiamo con una cifra e con i giorni che serviranno.

Cosa succede davvero

Una giornata di lavoro, raccontata

È la domanda che quasi nessuno fa e che tutti pensano.

Si fa rumore quando si fissa la struttura, non per tutto il giorno. Dopo è tutto avvitare, e non si sente quasi.

La polvere viene tutta dalla levigatura, che è l’ultima fase. Aspiratore e teli non sono gentilezza: senza, la trovi negli armadi a Natale.

Intanto si vive nelle altre stanze, che restano chiuse. Ogni sera si raccoglie e si copre: la casa non resta un cantiere aperto di notte.

La spatola larga che stende lo stucco sulla giunzione fra due lastre
La rasatura del giunto, il passaggio che decide se la parete si vede o no
Le stanze

Dove serve più spesso, stanza per stanza

Il lavoro comincia quasi sempre da qui.

Il soggiorno

Qui si fanno le divisioni e le pareti attrezzate.

La camera da letto

Cabina armadio, armadio a muro, testiera: tutto su misura della stanza.

I disimpegni

Qui i mobili non ci stanno, e quello che si costruisce sul posto sì.

Soffitto con tre riquadri ribassati e la luce nascosta nelle velette
Il taglio di luce dentro la veletta, visto da sotto
Le domande che ci fanno

Cosa si chiede, prima di decidere

Da queste zone ci chiedono quasi sempre quanto si perde in altezza, se il lavoro tocca le decorazioni che ci sono, e se una crepa vecchia si può semplicemente coprire.

La domanda
La risposta
È adatto a una casa antica?
La risposta Sì. La struttura si appoggia e non si apre niente, e quello che vale resta scoperto.
Quanto fa perdere di altezza un controsoffitto?
La risposta Da dieci a quindici. Con quattro metri di partenza non cambia niente.
Si possono appendere mensole e televisori su una parete in lastra?
La risposta Sì: si annega un pannello dove andrà appeso. Va deciso in anticipo.
Basta coprire una crepa?
La risposta Dipende se si muove ancora. Una crepa viva torna anche sopra la lastra; una ferma si chiude e non si vede più.
Tramezzo nuovo che divide una stanza: meta' chiuso, meta' ancora in orditura
Un tramezzo in costruzione: l’orditura in acciaio è in piedi e la prima lastra sta andando a posto
Il preventivo

Il preventivo è gratuito, e arriva in 24 ore

Scrivi la stanza, cosa vorresti e dove sei: ti rispondiamo con una cifra sola e con i giorni di lavoro.

Al telefono trovi qualcuno che ti mette in contatto con chi lavora in zona.

Telefono 06 9480 2311 Email info@cartongesso.roma.it
Sopralluogo Valutiamo come intervenire.
Preventivo gratuito Entro 24 ore lavorative, senza impegno.
Pulizia La polvere del gesso resta a noi.
Due operai portano una lastra dentro una stanza, tenendola per i lati lunghi