Pareti e controsoffitti in cartongesso a Pomezia
Facciamo pareti divisorie, controsoffitti e armadi a muro in cartongesso, e isoliamo le pareti che lasciano passare i rumori. Prima si viene a vedere, poi arriva un prezzo solo, per il lavoro finito.
Nei palazzi di queste strade il rumore passa dai muri interni: isolarli è il lavoro che ci chiedono di più.

Permessi e pratiche, detti prima
Tre cose da sapere prima di cominciare, e le guardiamo noi.
Il titolo edilizio
Per una parete interna che non tocca la struttura e non sposta i servizi di solito non serve alcun titolo edilizio: rientra nell’edilizia libera. Se però il lavoro cambia la distribuzione delle stanze, può servire una comunicazione al Comune: si valuta caso per caso, e lo diciamo noi al sopralluogo invece di rassicurare a priori. Se l’edificio è sotto vincolo si guarda prima la situazione dell’immobile, perché lì le regole cambiano.
Il condominio
Se abiti in condominio c’è una seconda cosa, che non è un permesso ma un regolamento. Chiediamo di dare un’occhiata al regolamento prima di fissare le date, così non ci si ferma a metà. Senza condominio non c’è nessun preavviso da dare.
L’altezza
L’unico vincolo rigido riguarda l’altezza, e si misura prima di promettere. Il minimo per una stanza abitabile è 2,70 metri, e 2,40 per corridoi e bagni. Dove l’altezza non avanza si lavora sulle pareti invece che sul soffitto, e lo diciamo subito.
Il cantiere visto da chi ci abita
È la parte che quasi nessuno chiede e che tutti vorrebbero sapere.
- 1
Il sopralluogo lo facciamo noi, gratis
Si viene a vedere anche se poi scegli un’altra impresa: il sopralluogo non si paga in nessun caso.
- 2
Non si svuota la casa
Si isola la zona di lavoro e si pulisce ogni sera: la casa non resta un cantiere aperto di notte.
- 3
Il preventivo non cresce in corsa
Si scrive una cifra e quella resta, salvo che tu cambi idea sul lavoro.

Tre cose che vanno storte, e perché
Non li raccontiamo per criticare qualcuno: li raccontiamo perché si riconoscono da fuori, e così li eviti anche se non chiami noi.
L’ancoraggio fatto dove non regge
È l’errore che rende inutile tutto il lavoro, e si vede solo dopo.
Si sente bussando.La parete senza rinforzo
Il rinforzo costa mezz’ora e si mette prima; dopo, costa una mezza giornata di demolizione.
Si riconosce provando a fissare una mensola leggera in un punto qualunque.La pittura su stucco non asciutto
Si consegna un giorno prima e si torna sei mesi dopo a ritoccare.
Si riconosce a luce radente: la riga corre dritta dove c’è il giunto.Tre lavori che qui ci chiedono di continuo
Se ti ci ritrovi, la pagina collegata spiega il lavoro e dice quanto costa.
Dicci dove abiti e com’è fatta la stanza
Lavoriamo a Pomezia tutti i giorni. Scrivici com’è la stanza e che cosa vorresti farci: ti rispondiamo con una cifra e con i giorni che serviranno.
Che rumore fa, quanta polvere, dove si vive intanto
Nessuno lo chiede, e tutti vorrebbero saperlo.
Il rumore
Il rumore vero dura poco: è il trapano quando si fissa la struttura al muro e al soffitto, mezz’ora per parete. Il resto è avvitare, che si sente appena.
La polvere
C’è un giorno polveroso, ed è quello della carteggiatura. Si fa con l’aspiratore attaccato alla levigatrice e le porte sigillate col nastro, e la differenza fra farlo e non farlo si vede nella casa per settimane.
Dove si vive
Intanto si vive nelle altre stanze, che restano chiuse. Ogni sera si raccoglie e si copre: la casa non resta un cantiere aperto di notte.

Le domande che arrivano da queste parti
Chi chiama da qui ha quasi sempre lo stesso problema: si sente tutto.
Con il cartongesso si sente meno?
A parità di spessore sì, se dentro c’è la lana e le lastre sono due per lato. Un forato da otto non isola quasi niente: il cartongesso vuoto nemmeno, ma con la lana dentro cambia tutto.
Qual è la soluzione più economica?
Isolare davanti costa meno e si fa in un giorno, ma ruba qualche centimetro. Rifare il tramezzo costa di più, toglie le macerie di mezzo e permette di spostare la porta. Al sopralluogo si decide guardando la stanza.
Il soffitto che si sfoglia è pericoloso?
Quando cominciano a staccarsi scaglie di intonaco da un solaio, sì, va guardato: un controsoffitto ancorato alla struttura trattiene quello che cade e chiude la questione. Si ancora al solaio sano, mai all’intonaco malato.

Le zone che somigliano di più a questa
E se non ti ritrovi in nessuna di queste, chiama: si capisce subito se il lavoro si fa.
Scrivici cosa ti serve, rispondiamo con una cifra
Due righe bastano: che stanza è, cosa vorresti e dove sei. La risposta arriva con il prezzo e i tempi.
Se preferisci il telefono, rispondiamo noi e ti passiamo chi viene a misurare dalle tue parti.
Telefono 06 9480 2311 Email info@cartongesso.roma.it

