Angolo bar in cartongesso: le due quote che contano
Un angolo bar in lastra si costruisce sul posto e prende la forma dell’angolo che hai: sotto una scala, in fondo a un corridoio, nel rientro che nessuno usa. Quello che decide se poi lo userai davvero non è la finitura: sono due misure, l’altezza del piano e quanto sporge in avanti.

Visto di lato, con le due quote che contano
Il rettangolo chiaro è il basamento in lastra, la barra verde è il piano, il tratteggio è lo sgabello. Le due misure segnate sono le uniche due che decidono la comodità, e nessuna delle due è una norma: si provano addosso, in sopralluogo.
L’errore che si vede più spesso è il secondo: un banco bello, dell’altezza giusta, e il piano a filo del basamento. Chi si siede non sa dove mettere le gambe, e dopo un mese quel bar è un appoggio per le chiavi. Il piano deve sporgere.
Il banco alto e il banco-appoggio non sono la stessa cosa
Prima di disegnare si decide quale dei due stai facendo, perché cambiano la struttura, lo sgabello e perfino dove conviene metterlo nella stanza.
Il banco alto, da bar
Sta più in alto di un piano di cucina e vuole lo sgabello alto. Si usa appoggiati, in piedi o quasi, e funziona dove le persone passano: a chiudere l’angolo fra il soggiorno e la cucina, o sotto una scala. È quello che si fotografa meglio e che si usa di meno se la casa è piccola.
Il banco-appoggio
Sta all’altezza di un piano di lavoro, e ci si siede su una sedia normale. Serve davvero: ci fai colazione, ci appoggi la spesa, i ragazzi ci studiano. Se l’angolo è piccolo e la casa è vissuta, è quasi sempre la scelta che non ti penti di aver fatto.
La struttura al metro quadro, il piano a parte
Sono costi indicativi, materiali e manodopera compresi e IVA esclusa. Il preventivo è personalizzato e si fa in sopralluogo, sull’angolo vero.
- • Il basamento si conta come una parete, 40-85 €/mq: è superficie, e in un angolo bar è poca.
- • Le mensole rinforzate sopra il banco, se le vuoi, si contano al metro lineare, 95-105 €/ml.
- • Il piano lo fornisce chi lavora il legno, la pietra o il quarzo: noi facciamo la struttura che lo regge, e la facciamo in modo che regga anche quello che ci appoggi sopra.
- • L’acqua, se vuoi un lavello, cambia il lavoro: vuole lo scarico e la pendenza, e quelli dipendono da dov’è la colonna.


Quello che ci chiedono prima di farlo
Cinque domande vere, con la risposta corta.
Dipende da come lo usi. Un banco da bar vuole lo sgabello alto e sta sopra l’altezza di una cucina; un banco-appoggio sta all’altezza del piano di lavoro e ci si siede su una sedia. Si prova in sopralluogo, sulle persone che ci staranno.
Sì, ma cambia il lavoro: serve lo scarico con la sua pendenza, e quella dipende da dov’è la colonna. Se la colonna è lontana, a volte non conviene.
Le mensole reggono se sono rinforzate: una mensola in lastra senza struttura dentro regge poco. Dove sai già che caricherai, lo dici al montaggio.
Sì, ed è uno dei posti migliori: l’altezza decresce, quindi la parte bassa diventa il banco e quella alta le mensole. Si sfrutta uno spazio che altrimenti resta vuoto.
Due o tre giorni per un angolo bar normale, stuccatura compresa. Il piano arriva dopo, quando la struttura è finita e misurata.
Raccontaci che angolo hai
Dove si trova, quanto misura e se ci vuoi stare in piedi o seduto. Con queste tre cose cominciamo.
Se hai una foto dell’angolo com’è adesso, allegala: si vede subito dove sono le prese e il termosifone.
Telefono 06 9480 2311 Email info@cartongesso.roma.it
Lo stesso banco, altri mestieri
Tre pagine che nascono dalla stessa struttura.

