Porta tv in cartongesso, quanto costa e come si fa
Su una lastra nuda, con i tasselli giusti, si appendono una ventina di chili: una tv piccola ci sta, una grande no. La differenza fra un porta tv che tiene e uno che un giorno si stacca si decide prima, quando la struttura è ancora aperta e dentro si può mettere un rinforzo dove serve.

La parete vista in faccia, con le quote
Il rettangolo grande è il muro nuovo, quello nero è lo schermo, e il tratteggio dietro è il pezzo che non si vede mai nelle foto: il rinforzo. È lui che regge, non la lastra.
Le due misure che contano davvero sono queste. L’altezza del centro dello schermo non è una regola scritta da nessuna parte: si prende l’altezza degli occhi di chi guarda da seduto, che su un divano normale cade intorno al metro da terra, e si tiene quella. Sopra il camino, o appesa in alto come un quadro, la tv si guarda col collo piegato. La larghezza del mobile si decide sullo schermo che hai e su quello che potresti comprare fra cinque anni: la struttura resta, il televisore cambia.
Il pezzo di legno che decide tutto
Un porta tv in cartongesso è una contro-parete leggera: montanti d’acciaio fissati al muro vero, lastra davanti, e dentro il vuoto dove passano i cavi. Nel vuoto, però, ci va anche una cosa che poi non si tocca più.
- • Il rinforzo: un pannello di multistrato avvitato fra due montanti, largo più dello schermo, nel punto dove andrà la staffa. Si mette ora, o non si mette più.
- • I cavi: corrugato dentro l’intercapedine, con una scatola dietro lo schermo e una dietro il mobile. L’antenna, la corrente e l’HDMI passano da lì e non si vedono.
- • La presa dietro la tv: va messa alta, all’altezza dello schermo, se no il cavo scende a vista fino a terra.
- • La luce: la striscia a LED dietro la cornice vuole un alimentatore, e l’alimentatore vuole un posto dove stare e dove essere raggiunto.


Tre numeri, e perché nessuno dei tre è il tuo preventivo
Sono costi indicativi e servono a darti l’ordine di grandezza. Il preventivo si fa in sopralluogo ed è personalizzato sul lavoro vero: la parete che hai, i cavi che ci sono, lo schermo che ci metti.
Il limite della lastra
È il peso ragionevole che una lastra sola regge coi tasselli adatti, quelli a farfalla o basculanti. Sopra, il rinforzo non è un’opzione.Le mensole rinforzate
Costo indicativo al metro lineare, IVA esclusa. Una mensola in lastra che deve reggere qualcosa non è una mensola, è una piccola struttura.La parete attorno
Costo indicativo della contro-parete, materiali e manodopera. La forchetta è larga perché dipende da quanto è grande e da quanti vani ha.Quello che ci chiedono prima di farlo
Cinque domande vere, con la risposta corta.
Un televisore da 55 pollici sta intorno ai 15-20 chili, uno da 75 può arrivare a 35. La lastra da sola regge una ventina di chili coi tasselli adatti: dai 55 pollici in su il rinforzo dietro serve.
Sì: si monta una contro-parete davanti a quella esistente, spessa sei o dieci centimetri, e dentro passano i cavi. La parete di prima resta dov’è e non si tocca.
No, se il percorso si decide prima. Corrugato nell’intercapedine, una scatola dietro lo schermo e una dietro il mobile: quando la lastra è chiusa non si vede più niente.
Il centro dello schermo all’altezza degli occhi da seduto, che su un divano normale vuol dire intorno al metro da terra. Non è una norma, è il modo di non guardare la tv col collo all’insù.
Il rinforzo si fa più largo dello schermo proprio per quello: la staffa si sposta e il vano resta buono. È il motivo per cui la larghezza si decide guardando avanti, non sul modello di adesso.
Dicci che parete hai, e che televisore
I pollici dello schermo, la parete dove lo vuoi e se ci passa già qualche cavo. Con queste tre cose cominciamo.
Se hai una foto della parete com’è adesso, allegala: si capisce subito dove sono le prese.
Telefono 06 9480 2311 Email info@cartongesso.roma.it
Lo stesso lavoro, in grande e in piccolo
Tre pagine che nascono dalla stessa contro-parete.
- La parete attrezzata Quando attorno al televisore ci vanno anche mensole, vani e luci. Vai alla pagina
- Il rivestimento del camino L’altra parete del soggiorno, con un vincolo in più: il calore. Vai alla pagina
- Le librerie La stessa struttura quando deve reggere i libri invece dello schermo. Vai alla pagina

