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Cartongesso Roma
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Parete attrezzata in cartongesso a Roma: come si compone

Il problema di una parete col televisore non è il televisore: sono i cavi. Antenna, corrente, decoder, barra del suono: o passano dentro il muro, oppure restano appesi dietro, e la parete nuova sembra subito vecchia. Per questo una parete attrezzata si compone pezzo per pezzo mentre è ancora aperta, e non dopo.

Parete attrezzata col televisore incassato e le nicchie laterali illuminate
Il risultato: il vano del televisore al centro, due nicchie illuminate ai lati e nessun cavo in vista.
Il prospetto

La stessa parete, vista di fronte

Non è un disegno d’arredo: è la mappa di cosa c’è dietro. Ogni riquadro è un modulo, e ogni modulo o si decide prima di chiudere la struttura, o non si decide più.

nicchia illuminata
vano del televisore · telaio di rinforzo · presa a filo
nicchia illuminata
mensola
mensola
mobile basso · vano ispezionabile per i cavi e l’alimentatore

Il riquadro col bordo chiaro è l’unico che non si può sbagliare: dietro ci va un telaio metallico dedicato, calcolato sul peso dello schermo. Il resto si disegna sulla parete che hai.

I moduli

Sei pezzi, e quattro vanno decisi prima

Una parete attrezzata è la somma di questi sei. La colonna che conta non è il prezzo: è quando si decide, perché quattro di questi stanno dentro la struttura e dopo non si raggiungono più.

  • Il vano del televisore

    Si dimensiona sullo schermo che hai, con due dita di aria intorno e la presa a filo dentro. Dietro ci va un telaio dedicato. si decide prima
  • Il passaggio dei cavi

    Antenna, corrente, HDMI: i corrugati si infilano nell’orditura mentre la parete è aperta, e sbucano dove serve. si decide prima
  • Le nicchie illuminate

    Vani aperti ai lati, con la striscia led nascosta nello spessore. Il cavo passa dentro, l’alimentatore sta in un vano ispezionabile. si decide prima
  • Le mensole

    Quante, a che altezza, quanto profonde. Dove sai che caricherai, dentro va il rinforzo: una mensola in sola lastra non regge. si decide prima
  • Il mobile basso

    La fascia bassa che corre sotto il televisore, chiusa o aperta. È la parte che si sporca di meno e che si vede di più. si decide dopo
  • Le ante e le finiture

    Ante, vetri, piani di legno o di pietra: li fornisce un falegname o un rivenditore. Noi facciamo la struttura e i vani. si decide dopo
Il prezzo

95⁠-⁠105 €/ml per le mensole rinforzate

È un costo indicativo al metro lineare di ripiano, materiali e manodopera compresi e IVA esclusa; il preventivo è personalizzato sul lavoro. Il fondo della parete, se serve costruirlo, si conta al metro quadro come una divisoria qualunque.

  • • Il vano del televisore e il suo telaio si quotano sul pezzo: dipendono dal peso.
  • • Le luci si contano a punto, e il cavo si predispone comunque.
  • • Il mobile basso e le ante non li facciamo noi: la struttura sì, il mobile lo fornisce un falegname.
  • • Sotto i pochi metri lineari il costo al metro sale: il cantiere pesa uguale.
Vano del televisore ricavato a muro, con la mensola sotto e i cavi nascosti
La versione minima: il vano a muro con la mensola sotto, e i cavi che spariscono dentro.
Mensole in lastra con il bordo stondato e la luce calda incassata dentro
Lo stesso principio applicato a un angolo bar: mensole in lastra col bordo stondato e la luce incassata.
Le domande

Quello che ci chiedono prima di farla

Cinque domande vere, con la risposta corta.

Quanto costa una parete attrezzata in cartongesso a Roma?

Il costo indicativo delle mensole rinforzate è 95⁠-⁠105 €/ml, IVA esclusa. Il vano del televisore e le luci si quotano sul pezzo, e il preventivo è personalizzato sul lavoro.

Regge un televisore grande?

Regge se dietro c’è il telaio. La lastra da sola no, e il telaio si monta mentre la parete è aperta, nel punto esatto dove andrà lo schermo: dicci la misura e il peso.

Dove finiscono i cavi?

Dentro la struttura, in corrugati che partono dal vano del televisore e arrivano a un vano ispezionabile in basso, dove sta l’alimentatore delle luci e la ciabatta.

Si può fare davanti a un muro esistente?

Sì, ed è il caso più comune: si costruisce una contro-parete di pochi centimetri davanti a quella che c’è. Si perde poco spazio e si guadagna tutto lo spessore per i cavi.

Posso cambiare televisore dopo?

Sì, se il vano è stato dimensionato con un margine e la presa è a filo. È una delle cose che chiediamo in sopralluogo, proprio perché gli schermi cambiano.

Il preventivo

Dicci quanto è larga la parete e che schermo hai

Larghezza, altezza, misura del televisore e se ci vanno le luci. Con queste quattro cose si comincia a disegnare il prospetto.

Il peso dello schermo è la cosa che ci serve sapere per prima: da lì dipende il telaio.

Telefono 06 9480 2311 Email info@cartongesso.roma.it
Sopralluogo Valutiamo come intervenire.
Preventivo gratuito Entro 24 ore lavorative, senza impegno.
Pulizia La polvere del gesso resta a noi.
Due operai portano una lastra dentro una stanza, tenendola per i lati lunghi