Cabina armadio in cartongesso a Roma: quanto costa e dove si può fare
Quasi tutte le camere hanno un angolo che non serve a niente: quello dietro la porta, quello fra la finestra e il muro, il fondo di un corridoio che muore lì. Una cabina armadio in cartongesso nasce da lì, si costruisce sul posto e prende la forma che ha lo spazio, non quella che ha il mobile.

La stessa camera, prima e dopo
Vista dall’alto. A sinistra la stanza com’è, con l’angolo che nessuno usa; a destra la stessa stanza con la cabina dentro quell’angolo. Il letto resta dov’è, e quello che cambia è soltanto un pezzo di muro che prima non serviva.
Due metri per uno e mezzo che restano vuoti, o che finiscono a raccogliere scatole. Succede soprattutto dietro la porta e nei fondi di corridoio.
La stessa superficie chiusa da due pareti in lastra, con i ripiani dentro e l’apertura dalla parte della stanza. Da fuori sembra un muro.
Le misure si prendono in sopralluogo e non si indovinano da qui: dipendono da dove apre la porta, da quanto resta alla camera e da cosa ci devi mettere dentro. La regola che conta e che vale sempre è un’altra: la stanza che resta deve restare una stanza, non un corridoio.
Tre cose che dopo non si cambiano più
Una cabina in cartongesso si costruisce sul posto: finché è aperta si può fare tutto, quando è chiusa si riapre e si rifà la finitura. Queste tre si decidono in sopralluogo.
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Dove entra la luce
Una cabina non ha finestre: la luce dentro va prevista prima di chiudere, con il cavo che passa nell’orditura. Dopo si buca la lastra e si ristucca, e si vede. - 2
Che cosa ci metti dentro
Appesi lunghi, appesi corti, ripiani, cassettiere: cambiano le altezze delle aste e la profondità dei ripiani. È la domanda che facciamo per prima in sopralluogo, e serve a te più che a noi. - 3
Come si apre
Un’anta a battente vuole lo spazio per girare, una scorrevole vuole il muro dove scorrere, una tenda non vuole niente ma non chiude la polvere. Si decide quando la struttura è ancora aperta.
50-80 €/mq, e dipende da quanto c’è dentro
È un costo indicativo, materiali e manodopera compresi e IVA esclusa: serve a darti l’ordine di grandezza. Il tuo preventivo è personalizzato e si fa in sopralluogo, sul lavoro vero.
- • Le pareti si contano al metro quadro, come una divisoria qualunque.
- • I ripiani e le aste si contano a parte: sono il lavoro, non la parete.
- • La luce e le predisposizioni si quotano sul pezzo: dipende da quanti punti e da dove passa il cavo.
- • Le ante, se le vuoi, le fornisce un falegname o un rivenditore: noi facciamo la struttura e il vano, non il mobile.

Quello che ci chiedono prima di farla
Cinque domande vere, con la risposta corta.
Il costo indicativo è 50-80 €/mq per le pareti, più i ripiani, le aste e la luce che si contano a parte, IVA esclusa. Il preventivo è personalizzato sul lavoro.
Dipende da come apre e da cosa ci metti: si misura in sopralluogo. Il metro che usiamo è quello della stanza che resta, non quello della cabina.
Una cabina chiusa da pareti in cartongesso cambia la distribuzione interna, e secondo il caso può servire una comunicazione al Comune. Si guarda la pianta e si dice: non è una cosa da liquidare con un sì o un no.
Sì, ed è quasi sempre una buona idea perché dentro non entra luce. I punti si decidono prima di chiudere la struttura.
Reggono se dietro c’è il rinforzo. Il peso dei maglioni e delle scatole si sottovaluta: dove sai già che caricherai, lo diciamo al montaggio e il rinforzo si mette.
Raccontaci che angolo hai
Dove apre la porta, quanto misura più o meno l’angolo, e che cosa ci devi mettere dentro. Con queste tre cose cominciamo.
Se hai una foto della stanza, allegala: a volte una foto dice più di tre misure.
Telefono 06 9480 2311 Email info@cartongesso.roma.it
Le pagine che aiutano a decidere
Tre lavori che nascono dalla stessa struttura.


