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Cartongesso Roma
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Controsoffitti · Roma e provincia

Lampadari in cartongesso a Roma: la lastra non regge, la struttura sì

Con la lastra si fanno le velette luminose, i rosoni e i vani dove si nasconde la luce: quello è il lavoro che chiamiamo lampadario in cartongesso, e si disegna col controsoffitto. Poi c’è il lampadario vero, quello che pende, e lì la domanda è una sola: a che cosa lo attacchi.

Soffitto con tre riquadri ribassati e la luce nascosta nelle velette
Tre riquadri ribassati con la luce nascosta dentro: la lastra non illumina, nasconde la sorgente e distribuisce.
I tre attacchi

Dove finisce il gancio, e che cosa regge

Il disegnino è una sezione del soffitto: la fascia tratteggiata in alto è la soletta, la barra verde in basso è la lastra, e in mezzo c’è il vuoto. Il bollo segna dove arriva il gancio.

Alla lastra e basta

pochi chili Con un tassello adatto al cartongesso, a farfalla o basculante. Va bene per una plafoniera leggera e per niente altro. Un lampadario vero, qui, con gli anni lavora il foro e lo allarga.

Al profilo dell’orditura

qualche chilo in più Si prende il montante metallico che sta dietro la lastra. Regge meglio, ma il profilo va trovato e il punto va deciso prima di chiudere il controsoffitto: dopo si va a tentoni.

Alla soletta, passando attraverso

quello che pesa davvero Una barra o un tirante che attraversa l’intercapedine e si ancora al solaio vero. È l’unico modo per un lampadario pesante, ed è banale da fare mentre il controsoffitto è aperto.

La differenza fra il primo e il terzo caso costa, in cantiere, dieci minuti e una barra filettata, se si decide prima. A controsoffitto chiuso diventa un’apertura, una riparazione e una ritinteggiatura. È il motivo per cui in sopralluogo chiediamo dove andranno le luci, e non per curiosità.

La luce fatta di lastra

Velette, rosoni e vani: come si ottiene

Qui la lastra non regge una lampada: la nasconde. Il principio è sempre lo stesso, cioè far rimbalzare la luce su una superficie bianca invece di puntarla addosso alle persone.

  • • La veletta perimetrale è uno scalino lungo il bordo del soffitto, con la striscia luminosa dentro: la luce sale, tocca il soffitto e torna giù diffusa.
  • • Il riquadro ribassato fa la stessa cosa al centro della stanza, e serve a dare una forma a un soffitto che non ne ha.
  • • Il rosone è il contrario: un rilievo attorno al punto luce, dove il lampadario resta protagonista.
  • • Tutti e tre vogliono l’alimentatore da qualche parte, e l’alimentatore ogni tanto si rompe: va messo dove ci si arriva senza demolire.
Rosone in lastra attorno al punto luce, con la lampada appesa in mezzo
Il rosone in lastra attorno al punto luce: qui la lampada si vede, e il soffitto le fa da cornice.
Il prezzo

Il controsoffitto al metro quadro, la luce a punto

Sono costi indicativi, materiali e manodopera compresi e IVA esclusa. Il preventivo è personalizzato e si fa in sopralluogo, sulla stanza vera.

  • • Il controsoffitto si conta al metro quadro: 50⁠-⁠60 €/mq con la lastra standard. È la base su cui tutto il resto si appoggia.
  • • La veletta si conta al metro lineare, perché è uno scalino e non una superficie: dipende da quanti metri di perimetro fa.
  • • I punti luce si contano a punto, e comprendono il cavo dentro l’orditura, non solo il buco.
  • • Il tirante per un lampadario pesante costa quasi niente se si fa prima, e parecchio se si fa dopo.
Le domande

Quello che ci chiedono prima di cominciare

Cinque domande vere, con la risposta corta.

Posso appendere il lampadario al controsoffitto?

Uno leggero sì, coi tasselli adatti. Uno pesante va ancorato alla soletta con una barra che attraversa l’intercapedine, e quella si mette mentre il controsoffitto è ancora aperto.

Quanto pesa troppo?

Non c’è un numero valido per tutti, perché dipende dal tassello, dallo spessore della lastra e da quanto oscilla. La regola pratica è un’altra: se ti preoccupa il peso, è già il caso di andare alla soletta.

Le strisce LED si possono cambiare?

Sì, se la veletta è fatta in modo che si possa sfilare la striscia. Si decide in fase di disegno: una gola chiusa è più pulita e più scomoda da riparare.

Dove va l’alimentatore?

In un punto raggiungibile: dentro un vano, sopra un faretto apribile, in un controsoffitto ispezionabile. Murato nell’intercapedine prima o poi diventa un problema.

Si può fare in una stanza bassa?

Una veletta perimetrale ruba pochi centimetri solo sul bordo, quindi sì. Un controsoffitto intero ruba dieci o quindici centimetri ovunque, e in una stanza al limite di altezza va misurato prima.

Il preventivo

Dicci che luce vuoi fare

Che stanza è, quanto è alta e se hai già un lampadario che ci deve stare. Con queste tre cose cominciamo.

Se hai una foto del soffitto com’è adesso, allegala: si vede dove esce il cavo.

Telefono 06 9480 2311 Email info@cartongesso.roma.it
Sopralluogo Valutiamo come intervenire.
Preventivo gratuito Entro 24 ore lavorative, senza impegno.
Pulizia La polvere del gesso resta a noi.
Due operai portano una lastra dentro una stanza, tenendola per i lati lunghi