Quanta altezza serve per un soffitto a cassettoni
Un soffitto a cassettoni si fa benissimo in lastra, e da finito non si distingue da uno in gesso pieno. La cosa da sapere prima di tutto il resto è che ruba altezza due volte: una per il controsoffitto su cui si appoggia, e una per la profondità del riquadro. In una stanza normale di un palazzo moderno, spesso non ci sta.

Dove vanno a finire i centimetri
Due quote si sommano, e la somma è quello che perdi. Sono ordini di grandezza di mestiere e si verificano col metro, in sopralluogo, prima di disegnare qualsiasi cosa.
La quota da cui si parte. Si misura nel punto più basso, non in quello più comodo.
Il primo scalino: lo stesso di un controsoffitto qualunque, e serve a nascondere impianti e a dare un piano dritto.
Il secondo scalino, ed è quello che fa l’ombra. Senza profondità non è un cassettone, è un rettangolo dipinto.
Quello che si vede guardando in su dentro un cassettone. Si rifinisce bene, perché prende luce radente da tutti e quattro i lati.
L’altezza minima abitabile non fa eccezioni per i soffitti belli: resta 2,70 metri nei locali di abitazione, 2,40 in bagni, corridoi e disimpegni. La somma dei due scalini si sottrae da quello che hai, e il conto va fatto prima.
Una griglia, non una serie di scatole
I cassettoni non si fanno uno per uno: si fa una griglia di travi finte, e i riquadri sono quello che resta in mezzo.
- • La griglia si imposta sulla stanza vera, non su un disegno regolare: i riquadri ai bordi quasi mai vengono interi, e come si chiudono decide se il soffitto sembra fatto o subito.
- • Le travi finte sono scatole in lastra su orditura: dentro ci passano i cavi dei faretti, ed è un vantaggio che il gesso pieno non ha.
- • Gli spigoli sono tantissimi: ogni riquadro ne ha quattro, e ognuno vuole il paraspigolo e la stuccatura. È qui che se ne va il tempo.
- • La luce dentro i riquadri o lungo le travi cambia il soffitto più del disegno: si decide insieme alla griglia, non dopo.

Si conta a riquadro, ed è la lavorazione più cara del soffitto
Sono costi indicativi, materiali e manodopera compresi e IVA esclusa. Il preventivo è personalizzato e si fa in sopralluogo.
- • Pesa il numero di riquadri: pochi riquadri grandi costano molto meno di tanti piccoli, a parità di stanza.
- • Pesa il profilo della trave: uno spigolo vivo è una cosa, una modanatura è un’altra.
- • Pesa la luce, che si conta a punto e in un soffitto a cassettoni è quasi sempre tanta.
- • Pesa la stuccatura più di ogni altra voce: sono metri e metri di spigolo che si guardano in controluce.
Quello che ci chiedono prima di cominciare
Quattro domande vere, con la risposta corta.
Due quote sommate: quella del controsoffitto e quella del riquadro. È il motivo per cui in un appartamento moderno spesso non si fa, e in un palazzo d’epoca sì.
Da finito e pitturato, no. Si distingue invece una stuccatura fatta di corsa: su un soffitto a cassettoni ci sono centinaia di metri di spigolo, e si guardano tutti in luce radente.
Sì, ed è il vantaggio vero della lastra sul gesso pieno: i cavi passano dentro le travi finte. Si decide con la griglia, non dopo.
Sì, e a volte è la soluzione giusta: una fascia a cassettoni sopra la zona pranzo e il resto piano. Costa meno e ruba altezza solo dove serve.
Dicci quanto è alta la stanza
L’altezza nel punto più basso, la superficie e se vuoi i cassettoni su tutta la stanza o su una parte. Con queste tre cose cominciamo, e la prima dice già molto.
Se hai una foto del soffitto, allegala: si vede se ci sono travi o cornici con cui fare i conti.
Telefono 06 9480 2311 Email info@cartongesso.roma.it
Attorno allo stesso soffitto
Tre pagine che partono da qui.

