Cappa in cartongesso: distanze dal fuoco e griglie
La cappa di un camino si riveste in lastra, e si fa da sempre. La cosa che va capita prima di cominciare è che il rivestimento non protegge niente da solo: la distanza minima dai materiali che possono bruciare è scritta nel libretto del tuo focolare, cambia con il modello, e il lavoro si progetta attorno a quella.

Perché le griglie sono due
La cappa vista in sezione. Il rettangolo scuro in basso è il focolare, il tratteggio è l’intercapedine, e le due barre verdi sono le griglie. Il calore che si accumula lì dentro deve avere una strada per uscire.
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L’aria fredda entra in basso
Dalla griglia vicino al focolare. Senza quella, nell’intercapedine non si muove niente e il calore resta dentro. - 2
Sale lungo l’intercapedine
Il vuoto fra il focolare e la lastra non è uno spreco di spazio: è il canale dove il calore se ne va. Dentro ci va lana minerale per alta temperatura, non quella normale. - 3
Esce dalla griglia in alto
E torna in stanza come aria calda. È il motivo per cui le griglie sono due e non una, e per cui non si chiudono «perché sono brutte».
Tre cose che vanno dette come stanno
Su questa pagina si potrebbe scrivere che il cartongesso è «ignifugo» e chiudere l’argomento. Sarebbe comodo e sarebbe sbagliato.
- • La distanza minima dai materiali combustibili la dichiara il costruttore del focolare, nel libretto, e cambia da modello a modello. Il rivestimento si disegna dopo averla letta.
- • La resistenza al fuoco non è una proprietà della lastra: è una proprietà del sistema completo (lastre, struttura, isolante, fissaggi) e si prova con un rapporto di classificazione, valido solo nel suo campo di applicazione.
- • Dentro la cappa vanno lastre resistenti al fuoco e lana minerale per alta temperatura: non la lastra bianca di una parete qualunque e non la lana di un tramezzo.
- • La canna fumaria è un capitolo a parte e non lo tocchiamo noi: se ci sono dubbi sul tiraggio o sullo stato della canna, si chiama chi la fa.

Che lastra va attorno a un camino
È la domanda che ci fanno quasi tutti dopo aver letto «cartongesso ignifugo» da qualche parte. La risposta corta: quella lastra esiste, è diversa da quella di una parete normale, e si vede a occhio.
Si riconosce a occhio
- • È rosa, non bianca. Quasi tutti i produttori segnano così la famiglia resistente al fuoco, ed è il primo controllo che puoi fare anche tu: se attorno alla cappa c’è una lastra bianca, quella non è.
- • Sulla costola della lastra c’è stampato il tipo. Si fotografa prima di chiudere, così resta scritto cosa è stato montato e non è una parola nostra.
- • Spessore e numero di strati non si scelgono a occhio: vengono dal disegno della cappa e dalla distanza che chiede il libretto del focolare.
- • Dentro va lana di roccia per alta temperatura, non lana di vetro e non quella di un tramezzo: è il materiale che regge il calore dell’intercapedine, e non si sostituisce con quello che c’è in magazzino.
Al sopralluogo guardiamo questo
- • Che focolare è, e se c’è il libretto. Se non c’è più, si risale al modello dalla targhetta.
- • Quanto spazio c’è fra il focolare e il punto dove arriverà la lastra.
- • Com’è fatta la parete dietro, e se lì attorno c’è del legno: una trave, un rivestimento, una mensola.
- • Dove possono andare le due griglie, quella in basso e quella in alto.
- • Com’è il muro dove si attacca la struttura, perché la cappa sta appesa a quello.
Si quota a pezzo, non al metro quadro
Una cappa non è una parete: è una scatola su misura attorno a un oggetto che ha le sue dimensioni, i suoi tiranti e le sue distanze. Il costo dipende dall’altezza, dalla forma e dal materiale, e il preventivo è personalizzato e si fa in sopralluogo, dopo aver visto il focolare e il suo libretto.
- • Pesa l’altezza: una cappa che arriva al soffitto costa più del doppio di una che si ferma a mezza parete, e non solo per il materiale.
- • Pesa la forma: dritta è una cosa, a tronco di piramide o con un angolo smussato è un’altra.
- • Pesa il materiale: lastre resistenti al fuoco e lana per alta temperatura costano più della lastra standard, e qui non c’è alternativa.
- • Non pesa quasi niente la finitura: una volta che la scatola è fatta, stuccarla e pitturarla è lavoro ordinario.
Quello che ci chiedono prima di farlo
Sei domande vere, con la risposta corta.
Lo è se rispetta la distanza dichiarata dal costruttore del focolare e se dentro la cappa ci sono i materiali giusti. Non lo è perché «il cartongesso non brucia»: quella frase da sola non dice niente.
Una lastra resistente al fuoco, che si riconosce perché è rosa invece che bianca, con dentro lana di roccia per alta temperatura. Spessore e strati vengono dal disegno della cappa e dalla distanza che chiede il libretto del focolare: non c’è una misura buona per tutti i camini.
No, e nemmeno noi possiamo. La resistenza al fuoco è del sistema completo e si prova con un rapporto di classificazione valido in un campo di applicazione preciso: una lastra, da sola, non ha una classe REI.
No. Sono l’uscita del calore che si accumula nell’intercapedine: chiuderle vuol dire tenere quel calore dentro una scatola chiusa, vicino alla struttura e alla lastra.
Sì, ed è il caso più comune: si costruisce la nuova cappa attorno al focolare esistente. Prima si legge il libretto, e se non c’è più si risale al modello.
Due o tre giorni per una cappa normale, stuccatura compresa. Il camino non si accende finché lo stucco non è asciutto e la pittura non è finita.
Dicci che camino hai
Che focolare è (aperto, inserto chiuso, stufa), quanto è alta la parete e se hai il libretto. Con queste tre cose cominciamo.
Se hai una foto del camino e una pagina del libretto con le distanze, allegale: è da lì che parte il disegno.
Telefono 06 9480 2311 Email info@cartongesso.roma.it
Attorno al camino, e sotto la cenere
Tre pagine che toccano lo stesso lavoro.
- La lastra resistente al fuoco Che cos’è davvero, e perché la classe è del sistema e non della lastra. Vai alla pagina
- Il porta tv L’altra metà della parete del soggiorno, con il suo rinforzo. Vai alla pagina
- Le decorazioni Cornici, velette e nicchie: quello che si fa attorno, quando la cappa è finita. Vai alla pagina

