Gola di luce in cartongesso a Roma: la striscia non si deve vedere
Una gola di luce è uno scalino nel soffitto con dentro una striscia luminosa rivolta verso l’alto. Funziona quando succedono due cose: la striscia non si vede da chi sta seduto, e la luce ha spazio per aprirsi prima di toccare il soffitto. Se manca la prima vedi dei puntini; se manca la seconda vedi una riga di luce invece di un soffitto illuminato.

La gola vista di lato, dall’alto in giù
Tre quote decidono il risultato, e nessuna delle tre si vede a lavoro finito. Sono ordini di grandezza di mestiere: il numero esatto dipende dal soffitto che hai e dalla striscia che si usa.
Quello che la luce andrà a lavare. Se è ondulato, la luce radente lo denuncia: a volte prima della gola serve una rasatura.
Quanto la gola sta sotto il soffitto. È lo spazio in cui la luce si apre: troppo poco e resta una riga stretta e dura.
Il bordo rialzato che nasconde la striscia. La sua altezza si decide guardando dal divano, non in piedi su una scala.
Il controsoffitto vero e proprio, quello che si vede da sotto. Qui non succede niente di interessante.
La prova si fa con gli occhi, dal punto dove starai: seduto sul divano, la striscia non si deve vedere. Se si vede, la sponda è bassa, e alzarla di due centimetri a lavoro finito vuol dire rifare la gola.
Una scatola dentro il soffitto
La gola non si ricava togliendo: si costruisce aggiungendo. È un canale continuo formato da due pieghe di lastra sopra l’orditura.
- • La continuità è tutto: una gola che gira un angolo deve girarlo con lo stesso stacco, se no la luce fa uno scalino nell’angolo e si vede.
- • La striscia si monta su un profilo, non incollata alla lastra: il nastro adesivo dopo due estati si stacca.
- • L’alimentatore va dove ci si arriva. In una gola perimetrale il posto buono è sopra un faretto apribile, o in un vano tecnico.
- • La finitura interna della gola si fa bianca e opaca: un fondo lucido rimanda riflessi e rovina l’effetto.

Si conta al metro lineare, non al metro quadro
Sono costi indicativi, materiali e manodopera compresi e IVA esclusa. Il preventivo è personalizzato e si fa in sopralluogo: la gola è una linea, non una superficie.
- • Pesa il numero di angoli: ogni angolo è due tagli, un raccordo e una stuccatura in più.
- • Pesa se la gola corre su un lato solo o su tutto il perimetro: non è una proporzione lineare, perché gli angoli crescono.
- • Pesano la striscia e l’alimentatore, che si contano a parte e hanno una qualità che si paga: una striscia scadente cambia colore in due anni.
- • Pesa la rasatura del soffitto sopra, se serve: la luce radente non perdona le ondulazioni.
Quello che ci chiedono prima di farla
Quattro domande vere, con la risposta corta.
Meno di un controsoffitto intero, perché la gola scende solo sul bordo. È il motivo per cui in una stanza bassa si fa la gola perimetrale e non il controsoffitto.
Da sola fa una luce diffusa e bassa, bella la sera e insufficiente per leggere o cucinare. Si abbina quasi sempre a qualcos’altro: faretti, una sospensione, una piantana.
Se la gola è fatta per quello, sì: la striscia si sfila. Si decide in fase di disegno, perché una gola chiusa è più pulita e si ripara peggio.
Dipende dai metri e dagli angoli. Una gola perimetrale in una stanza normale sta in due o tre giorni con la stuccatura, più l’elettricista.
Dicci in che stanza la vuoi
Quanto è grande, quanto è alta e se la gola deve girare tutto il perimetro o un lato solo. Con queste tre cose cominciamo.
Se hai una foto del soffitto, allegala: si vede se è dritto o se prima serve una rasatura.
Telefono 06 9480 2311 Email info@cartongesso.roma.it
Attorno alla stessa luce
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